Introduzione al mastino tibetano Introduzione al mastino tibetano Introduzione al mastino tibetano

Introduzione al mastino tibetano

La razza chiamata oggi "mastino tibetano" o "tibetan mastiff" o anche "do-khyi" è conosciuta in Occidente da secoli, sebbene i primi soggetti siano stati importati solo all'inizio del XIX secolo. Si tratta di un tipo di cane diffuso in una zona vastissima, delimitata da una cultura comune più che da confini geografici o politici. Questo territorio, che va dalla Mongolia a nord al Nepal a sud, dallo Xinjang ad ovest al Gansu ad est è infatti conosciuto anche come "area di influenza culturale tibetana".

Ovviamente la sua diffusione in zone molto difformi per altitudine, ambiente naturale, tradizione e cultura ha fatto sì che, nel corso dei millenni, le singole popolazioni abbiano sviluppato adattamenti specifici alle condizioni in cui si sono trovate a lavorare ma tutte sono accomunate da alcune caratteristiche comuni che ne determinano l'appartenenza alla razza. 

Genericamente parlando, il mastino tibetano è un cane dalla costruzione forte, di taglia grande o molto grande, con il corpo ricoperto di pelo di lunghezza variabile, con una criniera molto evidente in alcuni soggetti ed un folto sottopelo lanoso. 

La testa appare sempre grossa in rapporto al corpo, ben sviluppata in lunghezza e larghezza, caratterizzata da muso largo e pieno, occhi relativamente piccoli ed infossati, orecchie inserite abbastanza in alto. Lo stop può variare, molto dolce in alcune varietà, più accentuato in altre, mai però troppo brusco e "verticale" (come auspica lo standard FCI), anche se la percezione di questa caratteristica può essere sfalsata dal pelo. 

Le zampe, particolarmente forti, sono più tozze e corte in alcune popolazioni d'alta quota e più allungate nelle popolazioni dei deserti di bassa quota. I piedi, sempre "da gatto" sono molto forti, con dita tozze e ben ravvicinate dotate di forti unghie che migliorano l'aderenza al suolo. 

La coda è di lunghezza variabile e può essere portata a falce sollevata sopra la schiena o leggermente arrotolata e appoggiata sul fianco. 

La funzione originaria di questi cani, quale che sia la loro area d'origine, è quella di cani da guardia, utilizzati per difendere la proprietà, sia essa una casa o una tenda. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non si tratta di cani da pastore anche se occasionalmente vengono utilizzati per proteggere determinati tipi di bestiame, legandoli attorno al recinto in cui sono ricoverati gli animali. 

Ad oggi, praticamente tutte le popolazioni locali di mastino tibetano risultano minacciate, alcune addirittura a rischio di estinzione e questo potrebbe far perdere un cane dalle caratteristiche uniche, la cui storia millenaria è intimamente legata a quella del Tibet. 



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